Il Tao come maestro

 

“Calmare la mente e pensare con il cuore.”

 

Siamo nati e cresciuti nella società occidentale, con il mito dell’homoche “faber est suae quisque fortunae”. Credendoci unici responsabili del nostro destino, spesso ci affanniamo nel tentativo di controllare ogni evento della nostra vita, che rientri o no nelle nostre possibilità, nuotando controcorrente fino allo stremo e rischiando di annegare, portati a fondo dal peso del nostro ego.

Nel mio caso tutto questo si è tradotto in stress, ansia e paure che stavano prendendo il sopravvento nella vita di tutti i giorni. Mi sorprendevo a ingigantire problemi che finivano per ossessionarmi o a piangere nel mezzo della notte in preda a confusione e insicurezza. Niente di così inusuale per i teenagers e i ventenni d’oggi, ma sicuramente uno stato di malessere e spossatezza di cui avrei fatto volentieri a meno.

Molti dei nostri problemi derivano dal fatto che non sappiamo ascoltare noi stessi perché siamo troppo distratti dal continuo brusio della mente. Il Tao ci insegna ad entrare in profondità e a prendere una direzione diversa.

Ciò che i Taoisti ci invitano a fare è calmare la mente e addentrarci nella consapevolezza del cuore: nel connetterci col cuore, entriamo in contatto col centro del nostro essere; del resto anche il Buddha insegnava: “Il cuore è il centro, la mente è la periferia”.

La meditazione taoista è, dunque, un processo di rinascita e ritorno al proprio sé originale: le tecniche taoiste calmano e silenziano la mente, aiutandoci nella scoperta del nostro vero io e divenendo il tramite per il raggiungimento di una connessione superiore col divino.

L’impatto che queste pratiche meditative hanno avuto su di me è stato forte e immediato: non solo ho iniziato a sentirmi più calma e fiduciosa nei confronti di me stessa e della vita, a provare una profonda gratitudine per ogni momento presente, senza essere oppressa dalla paura del futuro; ma si è verificato un cambiamento anche a livello fisico ed energetico, tanto da sperimentare un costante stato di benessere e vitalità e da liberarmi dei soliti malanni stagionali.

Già dai primi giorni di pratica ho guadagnato chiarezza mentale e uno stato di benessere diffuso.

Ma cos’è il Tao? Il termine, alla base dell’ideologia cinese, indica la Via.

Il Tao è la strada per antonomasia, la legge secondo cui si attua l’Universo. Si identifica con il flusso della natura, con il sentiero che conduce alla scoperta di sé.

La pratica del Tao, unita a dieta, esercizio e sessualità, permette di rendere l’ego silenzioso e ascoltare così la nostra voce interiore.

Pochi minuti di pratica taoista al giorno non richiedono alcuno sforzo e ci permettono di migliorare la qualità della nostra vita rinforzando e riequilibrando il chi: la forza primordiale della vita stessa, l’energia che circola nei tessuti, negli organi e nelle funzioni cerebrali dell’individuo; energia che ci nutre e ci fa sentire connessi con l’Universo e noi stessi, da cui dipendono il nostro benessere e la nostra vitalità.

Ed ecco che, allora, la corrente iniziamo a percepirla e comprenderla, ci abbandoniamo fiduciosi ad essa e, rimanendo a galla senza sforzo, lasciamo consapevolmente che ci guidi per la via migliore.

 

Valeria De Lauretis

 

 

 

Valeria è laureata in “Lettere Antiche” all’Università di Padova con 107/110.

Ha studiato per 7 anni nella Success University con Alessandro Maturo, trainer e coach internazionale e Universal Healing Tao certified instructor. In seguito al percorso formativo, è diventata coach professionista.

Valeria ha appreso, tra gli altri insegnamenti, le pratiche del Tao della Salute e dell’Energia, integrandole nella sua vita e nella sua crescita personale e professionale.